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12 settembre 1991 19 settembre 1991.
Mi è stato concesso “l’onore” di guidare la Campagnola Fiat del Comandante del Campo e Comandante di Compagnia .
Sveglia all’alba, controllo veloce del mezzo e via in colonna verso l’Appennino. Una volta in autostrada Il Ten R., sicuro che ormai l’aliquota logistica destinata ad allestire il campo era indirizzata verso Foce Reno nel modo migliore, mi dice la frase che resterà nella storia : “Se mi addormento svegliami dopo Bologna”.
Nessun proposito poteva essere più nefasto. Doveva essere una passeggiata e invece si trasformo in un mezzo incubo.
Infatti risalendo la colonna il telo della campagnola ha cominciato a cedere. Prima si è aperta una fessura nella cappotte, poi e’ avvenuto uno scoperchiamento completo.
Ci siamo fermati per far intervenire il camion dei meccanici,ma sono riusciti a solo a limitare i danni con una serie di interventi di fortuna. Il telone non voleva rientrare nella propria sede e prendeva aria in maniera incontrollabile.
Nel Tentativo di trattenere il telone con una fune il Comandante si è pure ferito con il coltello e quindi siamo arrivati a Bologna con il ditone tutto sanguinante. Qui è intervenuta l’ambulanza che ha fasciato il Tenente e che ha proseguito il viaggio in pessimo umore.
L’area del campo non era altro che un prato vicino alla spiaggia. Scendiamo dai mezzi e senza perdere tempo cominciamo ad allestire l’accampamento,e ad innalzare le tende da 8 posti. L’operazione ci porta via mezza giornata ma piano piano il campo prende forma.

Campo a Foce Reno 9-1991

Campo di Foce Reno settembre 1991
Senza volerlo mi posiziono alla prima tenda del campo che diventa la tenda del comando del personale e della logistica. Come caporal maggiore divento di fatto furiere del campo e mi incarico di tenere aggiornato il ruolino dei presenti. In realtà segno la “forza” su un foglio protocollo (che conservo gelosamente fra i ricordi del militare), e quello diventa il registro di contrappello che userò durante la settimana passata a Foce Reno. Durante il primo giorno assistiamo ad una esercitazione della contraerea di Ravenna e Bologna appostata sulla spiaggia. Viene lanciato un velivolo bersaglio, che però non funziona. Successivamente un “Piper” dell’aeronautica traina un aereo bersaglio,e quest’ultimo diventa il “target” per le quadrine di Browning. Il frastuono delle quadrine è fortissimo, i traccianti solcano il cielo verso il mare. L’odore della polvere da sparo viene trascinato verso il nostro campo e la sensazione è quella di essere in piena azione.

Ingresso al Campo
Le giornate al campo passano abbastanza velocemente. Come al solito trovo sempre qualche cosa da fare . I rapporti con gli ufficiali sono buoni, quasi amichevoli, e tutto fila liscio. In particolare il Ten R. coordina il personale e le squadre che si eserciteranno con la Browning e con il lancio della bomba a mano. Il Ten P. si occupa del campo e dell’indottrinamento della guardia. In tenda sono con P. (scritturale di Montecatini) e qualche volta con il furiere dell’autoservizio (un ragazzetto di Arezzo).

Ingresso al campo.

Campo Foce Reno settembre 1991
In libera uscita andiamo a Casal Borsetti,a mangiare e approfittiamo delle pensioncine per fare la doccia. Tutto sommato questo è la mia prima esperienza di campeggio in tenda,e la settimana passa rapida. Forse la mancanza di esperienza mi ha giocato un brutto scherzo. Infatti la tenda non era ben sigillata e probabilmente qualche insetto mi ha punto causandomi poi una brutta reazione allergica quando sono tornato in caserma, che mi ha comportato il ricovero in ospedale militare.
Quando ho visto la reazione allergica (dei gran bubboni rossi)ho marcato visita (era la prima volta in 10 mesi).
Dall’infermeria mi mandano all’ospedale militare di Firenze e qui mi ricoverano all’ “Ospedale di Monte Oliveto” per accertamenti. Di questa esperienza mi ricordo che l’immobile era un antico convento sopra porta Romana a Firenze e le infermiere erano suore. Nei giorni del ricovero ho dormito senza sosta e non ho subito trattamenti particolari. Anzi quando mi hanno chiamato per fare le prove allergiche non avevo piu’ niente e mi hanno dato 10 giorni di convalescenza.